La Nuova Idea

Ti presento La Nuova Idea (106° Diretta Streaming del 19-09-2021)

Immagina il teatro dei tuoi desideri.

Evoca la musica che ami.

Sogna tutti i dettagli.

Al resto, penserò io.

 

Ci son volute 105 Dirette Streaming, oltre 100.000 visualizzazioni e quasi 30.000 ore di visualizzazione per maturare La Nuova Idea.

Vedi questo brevissimo video?

Accadrà anche nella mia Italia!

Ti racconto una storia.

"A cosa le serve il teatro?” - mi domandano dall'altro capo del telefono.

“mmm...per un concerto di chitarra classica – e dopo essermi schiarito la voce, ho aggiunto – mmm, sì, il mio.”

Mi era già capitato di farlo. In Venezuela, così come negli Stati Uniti. Ma era la prima volta che producevo un concerto in Italia e, per di più, nella mia terra, il Molise.

Quando ho firmato il contratto di locazione del Teatro Savoia di Campobasso, mi sentivo elettrizzato!

“O la va, o la spacca” – mi dissi.

La locandina del Concerto al Teatro Savoia di Campobasso (2018).

A mano a mano che i giorni passavano e l’evento si avvicinava, l’adrenalina e la voglia di suonare aumentavano.

Poi giunse il momento.

Seduto al centro del palco, guardai quel pubblico meraviglioso, pronto a immergersi nella magia della Musica Venezuelana.

Lauro, Sojo, Figueredo, Montes, Diaz, “Como llora una estrella”, “Caballo Viejo”, “Alma Llanera”. E un BIS a sorpresa: Rossiniana n° 1 del nostro Mauro Giuliani.

C'era una bellissima energia e l'atmosfera era come di festa.

"MI ALMA LLANERA: Noche de Musica Venezolana" al Teatro Savoia di Campobasso.

 

Organizzare un evento di successo è un grande risultato.

Organizzare un concerto di successo è arrivare in alto.

Organizzare un tour di successo è toccare il cielo con un dito.

Non è uno scherzo.

Occorrono, infatti:

  • Un ​Manager: una persona di fiducia che indirizza la tua carriera e, a volte, persino la tua vita.
  • ​Un Booking Agent: cioè chi vende il tuo nome ai festival.
  • ​Un Promoter: promuove i concerti in loco, in accordo col booking agent. Spesso, queste due figure, combaciano.
  • ​Un Direttore Artistico: dirige un festival o un teatro, o entrambi. Tristemente e molto più spesso di quanto pensi, un musicista è Direttore Artistico di un proprio festival e il perché te lo lascio immaginare…
  • Un’Agenzia Stampa: ha contatti con i giornali che contano, locali e, magari, nazionali o, addirittura, internazionali.
  • ​Una Casa Discografica: proietta la tua musica e i tuoi dischi in tutto il mondo. O dovrebbe.

Figure IMPRESCINDIBILI, con cui ogni artista deve avere a che fare, scendere a compromessi.

 

“MI ALMA LLANERA – Noche de Musica Venezolana” fu un grande successo: tre ore di musica e racconto e una platea attenta e visibilmente emozionata.

E la soddisfazione più grande: ringraziare solo il pubblico.

 

Sì, perché non ci fu

nessun Manager a consigliarmi,

nessun Booking Agent a vendermi,

nessun Promoter a pubblicizzarmi,

nessun Direttore Artistico a invitarmi,

nessuna Agenzia Stampa a raggiungere il pubblico,

nessuna Casa Discografica a promuovermi.

Tutto in maniera indipendente.

D’altronde, chi mai curerebbe le mie cose meglio di me?

 

I Festival di Musica e le Stagioni Concertistiche importanti non vogliono la chitarra classica.

Alcuni addirittura la odiano o la evitano.

Questo offende e umilia.

"Ci sono già i  Festival di Chitarra, perché dovrei mettere in cartellone l'ennesimo noioso concerto di chitarra classica?" è quello che ho sentito dire, per anni, dai Direttori Artistici che contano.

Be’, che contavano.

Chi rispetta la storia del nostro strumento, non dimentica l’impegno pionieristico di Dionisio Aguado, Mauro Giuliani e Fernando Sor, la magia di Francisco Tàrrega e della sua Scuola, il sogno di Andrés Segovia, l’onestà di Alirio Diaz, la professionalità di Julian Bream e John Williams.

E la grinta di Paco de Lucia.

Per quanto mi riguarda, la chitarra è ferma lì.

    La chitarra classica merita una rivincita.

    E la mia rivincita si chiama:

    >>> PATREON <<<

    “La chitarra è uno strumento di nicchia,

    ma con abbastanza pubblico da riempire

    qualsiasi teatro o sala da concerti del mondo”

    – Paco de Lucía.

     

    Sul sito ufficiale, si legge:

    “Patreon è una piattaforma che permette ai tuoi fan di sostenere attivamente i contenuti creativi che offri sottoscrivendo un abbonamento mensile. Loro hanno accesso a contenuti esclusivi, alla tua community e al tuo processo creativo, mentre tu puoi coltivare la tua creatività e costruire la tua carriera indipendente con la libertà e la stabilità che hai sempre sognato.”

    RIPETO: coltivare la tua creatività e costruire la tua carriera indipendente con la libertà e la stabilità che hai sempre sognato. 

    Questa è musica per le mie orecchie!

    Chi conosce Patreon, dirà: “Flavio, guarda che migliaia di musicisti in giro per il mondo usano Patreon. Dove sarebbe la tua Nuova Idea?”

    Vero.

    Se fai un giro su qualsiasi profilo Patreon, vedrai artisti, video-maker, musicisti e creativi di qualunque campo, offrire da 2 a 5 livelli di abbonamento. Ognuno con cose diverse, più o meno esclusive, con prezzo crescente.

      Nessuno usa Patreon così: La Nuova Idea.

      Nel mio Patreon trovi 21 abbonamenti: uno per ogni Regione d’Italia + 1 per il Resto del Mondo.

      Perché gli abbonamenti sono suddivisi per Regioni?
      Perché quando raggiungeremo 100 Streamingziti in una stessa Regione, io organizzerò un concerto in quella Regione! Quale sarà quella dove avverrà il debutto? Sono stracurioso di saperlo!

       

      Fai, quindi, attenzione a scegliere la Regione giusta.

      Risiedi in Campania? Scegli la Campania.
      Sei molisano ma lavori a Milano? Allora scegli la Lombardia.
      Sei di Roma, ma passi la maggior parte del tempo in Veneto? Allora, scegli il Veneto.


      Tranquillo, niente è obbligatorio né definitivo: potrai sempre passare da una Regione all’altra con pochi clic, oppure abbonarti a più Regioni.